Il Genio di Leonardo

Leonardo è probabilmente il più conosciuto tra i protagonisti della cultura di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Da sempre viene definito come Il Genio Universale per la sua vivace curiosità e una mente speculativa, che lo hanno portato a spaziare praticamente in ogni campo del sapere umano del suo tempo: dalle invenzioni e creazione di macchine, all’architettura, alla botanica, alla fisiologia, alla fisica, alla filosofia, alle lettere, alla pittura ed alla scultura. Utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione e integrando le proprie competenze, Leonardo da Vinci ha dedicato la sua vita e le sue opere all’indagine della realtà.

Museo di Leonardo

  • APERTO TUTTI I GIORNI
Orario Estivo:
  • Dal 01 Aprile al 31 Ottobre
  • Dalle ore 10:00 alle 19:00
Orario invernale:
  • Dal 01 Novembre al 31 Marzo
  • Dalle ore 10:00 alle 18:00
La biglietteria del Museo chiude 30 minuti prima Costo Biglietti:
  • Intero: € 7,00
  • Ridotto: € 5,00 (Bambini sopra i 6 anni – Studenti – Oltre 65 anni)
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Cosa rende unico questo Tour

Una mostra dedicata al Genio universale di Leonardo Da Vinci, nel cuore di Firenze e con varie versioni itineranti in ogni parte del mondo, Il Museo di Leonardo da Vinci offre a ciascun visitatore un’esperienza unica dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di “Leonardo” si sposano dando al visitatore la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità.

  • Un imponente e singolare lavoro, al fine di realizzare vere e proprie macchine, tutte funzionanti, di grandi dimensioni, e costruite con procedimenti speciali : le macchine, che non potranno mai essere definite solamente “modelli”, sono realizzate interamente in legno e questo ha richiesto l’impegno sia di sofisticate tecnologie sia di particolari abilità umane.
  • Il Museo è quindi una mostra ben studiata e curata nei minimi particolari dove l’interattività delle macchine gioca il ruolo fondamentale. Attraverso i codici, scritti e disegni in forma di appunti che ha redatto lungo tutto il corso della sua vita, Leonardo dà vita ad un corpus di opere di incomparabile ricchezza e allo stesso tempo di grande congruità dettata da uno scopo sublime e universale: capire.

Leonardo nacque a Vinci il 15 aprile del 1452. Nel 1469 si trasferì con tutta la famiglia a Firenze, quì entrò a far parte della bottega del Verrocchio dove vi rimase per otto anni e dove apprese l’arte del disegno, l’uso della prospettiva e dell’anatomia.

Questo è ben attestato nel suo intervento nel Battesimo di Cristo del Verrocchio, dove realizzò l’angelo con estrema sapienza compositiva ed equilibrio ed inoltre in una delle sue prime realizzazioni: l’Annunciazione di Monteoliveto oggi alla galleria degli Uffizi a Firenze, dipinta tra il 1475 e il 1478, nella quale abbiamo una straordinaria qualità cromatica, e uno studio attento verso i particolari soprattutto naturali.

Abilissimo nel disegno, questa sua dote è evidente in due opere iniziate nel 1482 circa e rimaste incompiute: San Girolamo e l’Adorazione dei Magi. Ancora del periodo fiorentino sono il Ritratto di Ginevra Benci il cui volto è delineato da delicati effetti chiaroscurali mentre sullo sfondo si staglia un paesaggio di acqua e piante. Abbiamo ancora la Madonna del garofano e la Madonna Benois.

Leonardo - Annunciazione - Galleria degli Uffizi

Leonardo – Annunciazione – Firenze Galleria degli Uffizi

Leonardo arrivò a Milano nel 1482 e vi rimase per ben sedici anni al servizio di Ludovico il Moro e dove si occupò dei diversi campi delle scienza e delle arti, ma si dedicò prevalentemente all’attività di pittore, infatti, qui realizzò opere molto importanti tra le quali la Vergine delle rocce in cui ambienta i suoi personaggi in un’atmosfera quasi irreale, in un luogo ombroso e chiuso da grosse rocce in cui la luce filtra a malapena, l’atmosfera è resa in modo magistrale grazie anche alla sua particolare tecnica di chiaroscuro sfumato che è uno degli elementi caratteristici della sua arte.

Eseguì molte altre opere tra cui la Dama con l’ermellino di Cracovia, L’Ultima cenaRitratto di dama del Louvre, ma il capolavoro dell’attività svolta a Milano è considerato l’Ultima Cena che realizza intorno al 1495-1497 nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Il soggetto è trattato in maniera innovativa, rappresentando il momento in cui Cristo annuncia che verrà tradito.

L'ultima Cena _ Milano convento di Santa Maria delle Grazie

L’ultima Cena – Milano convento di Santa Maria delle Grazie

Nel trattato della pittura Leonardo scrive:” il bono pittore ha da dipingere due cose principali, cioè l’homo e il concetto della mente sua. Il primo è facile, il secondo difficile perché s’ha a figurare con gesti e movimenti delle membra“. Nel Cenacolo Leonardo realizzò in pieno questa sua idea, rappresentando il Cristo come fulcro della composizione, intorno a cui si distribuiscono gli Apostoli in atteggiamenti diversi che lasciano trasparire il loro pensiero e le loro emozioni.

Nel 1499 Ludovico il Moro fuggì da Milano, dopo l’invasione del ducato da parte dei francesi, e Leonardo intraprese una serie di viaggi, si recò a Mantova, a Venezia, e poi ritornò a Firenze. In questi anni iniziò anche il famoso ritratto della Gioconda, un dipinto a lui caro che portò con se anche in Francia dove rimane tutt’oggi, al museo del Louvre. È il ritratto di una gentildonna fiorentina, identificata con Monna Lisa di Giocondo, rappresentata a mezza figura e di tre quarti sullo sfondo di un paesaggio roccioso con due laghi posti su un diverso livello.

Nel 1506 si recò nuovamente a Milano, negli ultimi anni della sua vita l’artista alternò il suo soggiorno in questa città con brevi viaggi a Firenze. Le sue ultime opere sono Sant’Anna con Madonna e Bambino, di cui aveva già preparato un cartone nel 1501e il San Giovanni Battista.

Leonardo morì in Francia ad Amboise il 2 maggio 1519.